Chiusura Santuario Nuragico Santa Vittoria

Martedì 1 settembre, in occasione della festività del patrono di Serri San Basilio Magno, il Santuario Nuragico di Santa Vittoria sarà chiuso al pubblico.Il nuraghe Arrubiu (Orroli) e il Parco Archeologico di Pranu Muttedu (Goni) restano regolarmente visitabili. ________________________ On Tuesday, September 1st, for the feast day of Serri’s patron saint San Basilio Magno, the Santa Vittoria nuragic sanctuary will be closed to the public.The nuraghe Arrubiu (Orroli) and the Pranu Muttedu archaeological park (Goni) will remain regularly open for visits.
Visite guidate solo su prenotazione

Le visite guidate nel Parco Archeologico di Pranu Muttedu a Goni e nel Santuario Nuragico di Santa Vittoria aSerri sono disponibili esclusivamente su prenotazione. Per info e prenotazioni:Parco Archeologico Pranu Muttedu – Goni • T. +39 380 2662006Santuario Nuragico Santa Vittoria – Serri • T. +39 346 0669068 prenotazioni@fondazionepetrass.it
Chiusura Parco Archeologico Pranu Muttedu

Sabato 25 luglio, in occasione della festività del patrono di Goni San Giacomo, il parco archeologico di Pranu Muttedu sarà chiuso al pubblico.Il nuraghe Arrubiu (Orroli) e il Santuario nuragico di Santa Vittoria (Serri) restano regolarmente visitabili. ________________________ On Saturday, July 25, for the feast day of Goni’s patron saint, San Giacomo, the Pranu Muttedu archaeological park will be closed to the public.The nuraghe Arrubiu (Orroli) and the Santa Vittoria nuragic sanctuary (Serri) remain regularly open for visits.
La Fondazione Petrass alla Borsa Internazionale dei Siti Patrimonio Mondiale

Olbia, 17-20 giugno 2026 La Fondazione Petrass partecipa alla prima edizione della BISPM – Borsa Internazionale Siti Patrimonio Mondiale in Sardegna, in programma dal 17 al 20 giugno 2026 al Museo Archeologico Nazionale di Olbia. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere e mettere in rete il ricco patrimonio UNESCO della Sardegna, un sistema che intreccia natura, cultura materiale e immateriale: dai beni naturalistici come la Riserva della Biosfera MAB del Parco di Tepilora, ai beni culturali immateriali come il Canto a tenore e la Faradda de li Candareri di Sassari, fino ai beni culturali materiali, tra cui le domus de janas del sito seriale di cui fa parte anche il parco archeologico di Pranu Muttedu. Per quattro giornate, Olbia sarà il punto d’incontro tra l’offerta culturale del territorio e i buyer internazionali, in un dialogo che guarda alla valorizzazione e alla sostenibilità del turismo legato al patrimonio. La BISPM rappresenta un’occasione importante per far conoscere i siti gestiti dalla Fondazione Petrass — Pranu Muttedu, il Nuraghe Arrubiu e il Santuario nuragico di Santa Vittoria — e per costruire nuove connessioni con operatori e realtà provenienti da tutto il mondo.
Natale e Capodanno

Orari di apertura l giorno di Natale (giovedì 25 dicembre) e il giorno di Capodanno (giovedì 1° gennaio) i siti archeologici gestiti dalla Fondazione Petrass saranno aperti al pubblico dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17.Vi aspettiamo anche nei giorni di festa al parco archeologico di Pranu Muttedu, al nuraghe Arrubiu e al santuario nuragico di Santa Vittoria per farvi conoscere le opere di pietra che hanno dato forma alla nostra identità.
Festa dei nonni 2025

Ingresso gratuito ai siti archeologici per tutti i nonni In occasione della Festa dei Nonni la Fondazione Petrass dedica un’iniziativa speciale a tutte le famiglie. Da giovedì 2 a domenica 5 ottobre, i nonni che visiteranno i siti archeologici accompagnati dai propri nipoti avranno diritto all’ingresso gratuito nei siti gestiti dalla Fondazione: il parco archeologico di Pranu Muttedu (Goni), il nuraghe Arrubiu (Orroli) e il santuario nuragico di Santa Vittoria (Serri). L’idea nasce dal desiderio di valorizzare la figura dei nonni come custodi di memoria e identità, capaci con le loro storie e i loro racconti di tramandare alle nuove generazioni la ricchezza del passato. Durante il fine settimana, dunque, i siti archeologici diventano veri e propri spazi di incontro tra generazioni, dove la cultura è esperienza condivisa e occasione di crescita comune. «Con questa iniziativa vogliamo riconoscere il loro ruolo insostituibile dei nonni e offrire loro l’opportunità di accompagnare i nipoti alla scoperta della storia della Sardegna, perché la conoscenza delle nostre radici è un patrimonio da custodire e trasmettere», sottolinea Alessandro Boi, presidente della Fondazione Petrass. L’ingresso omaggio si riferisce al biglietto dei nonni ed è valido in tutti i siti archeologici gestiti dalla Fondazione Petrass da giovedì 2 a domenica 5 ottobre.
IX Festival Internazionale della Civiltà Nuragica

Nuoro 26 settembre, Orroli 27 – 28 settembre 2025 “Piccolo è bello. I civici musei e i siti archeologici degli enti locali” è il tema della nona edizione del Festival Internazionale della Civiltà Nuragica, in programma a Nuoro il 26 settembre e a Orroli il 27 e 28 settembre. L’evento mette al centro il ruolo strategico delle realtà locali nella valorizzazione del patrimonio culturale. Nei piccoli borghi, i musei civici e i siti archeologici gestiti dagli enti locali rappresentano infatti autentici presidi di memoria: custodiscono il passato, lo trasmettono a chi ancora abita quei territori e lo raccontano a chi arriva da fuori. Il convegno vedrà il confronto tra esperienze italiane e internazionali, con la partecipazione di direttori di musei e operatori culturali provenienti da Italia, Francia e Corsica. L’obiettivo è approfondire le sfide e le opportunità legate alla gestione delle strutture culturali, evidenziando come possano diventare punti di forza per la coesione sociale, la crescita culturale e lo sviluppo turistico sostenibile. Un momento particolarmente significativo di questa edizione sarà la presentazione della Fondazione Petrass, nata per valorizzare e promuovere tre siti archeologici di straordinaria importanza: il Parco di Pranu Muttedu a Goni, il Nuraghe Arrubiu a Orroli e il Santuario di Santa Vittoria a Serri. “La presentazione della Fondazione in questa cornice internazionale rappresenta per noi un passaggio fondamentale – afferma Alessandro Boi, presidente della Fondazione Petrass – Il nostro impegno è quello di custodire e rendere sempre più accessibile un patrimonio che appartiene non solo alla Sardegna, ma all’intera umanità. Il dialogo con altre realtà locali, in Italia e all’estero, ci permette di confrontarci sulle difficoltà comuni, ma soprattutto di condividere strategie per far percepire il valore culturale e sociale che i siti archeologici esprimono.” Il Festival Internazionale della Civiltà Nuragica conferma la sua vocazione di luogo di dialogo e riflessione sui temi legati alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio archeologico, offrendo ad addetti ai lavori, studiosi e cittadini uno spazio di incontro e confronto sulle prospettive future del settore. // scarica la locandina //
Pranu Muttedu patrimonio Unesco

Pranu Muttedu entra nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO Il parco archeologico di Pranu Muttedu, con le sue domus de janas, è ufficialmente Patrimonio Mondiale dell’Umanità, grazie all’iscrizione di 17 necropoli preistoriche sarde nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco, per il loro eccezionale valore universale. La candidatura è nata su iniziativa del Centro Studi “Identità e Memoria” (Cesim) con il coinvolgimento della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura e numerosi comuni sardi, e sostenuta da un ampio lavoro scientifico e istituzionale. «È un giorno di grande emozione e responsabilità», dichiara Alessandro Boi, presidente della Fondazione Petrass, ente gestore del sito. «Questo riconoscimento internazionale ci onora e ci sprona a proseguire con impegno nella tutela e nella promozione del nostro patrimonio, rendendolo sempre più accessibile e comprensibile per le nuove generazioni». Accanto a Pranu Muttedu, la Fondazione Petrass gestisce anche il nuraghe Arrubiu di Orroli e il santuario nuragico di Santa Vittoria di Serri, entrambi monumenti di eccezionale rilevanza, oggi inclusi nella Tentative List dell’UNESCO. Due siti in attesa del riconoscimento ufficiale, che insieme a Pranu Muttedu rappresentano un patrimonio archeologico unitario e straordinario, testimone della lunga continuità culturale dell’Isola. Il nuovo status di sito UNESCO apre nuove prospettive per la valorizzazione culturale e turistica del territorio, con ricadute positive in termini di consapevolezza, sviluppo sostenibile e coinvolgimento delle comunità locali. La Fondazione Petrass è già al lavoro per potenziare strumenti di visita, progetti educativi, attività divulgative e azioni di promozione nazionale e internazionale.
laboratori didattici

I laboratori didattici offrono un’esperienza immersiva tra archeologia, creatività e scoperta, permettendo alle giovani generazioni di avvicinarsi al passato nei siti gestiti dalla Fondazione Petrass. Ogni laboratorio è pensato per rendere l’apprendimento un’esperienza viva e concreta, stimolando la curiosità e la passione per la storia. I laboratori sono consigliati a bambini e ragazzi di età compresa fra i 3 e i 13 anni.
Ritorno alle radici

Ingresso gratuito nei siti archeologici della Fondazione Petrass per chi torna nei paesi d’origine Un invito a riscoprire le radici, un gesto simbolico di accoglienza per chi ritorna alla madre terra. Con l’iniziativa “Ritorno alle radici”, la Fondazione Petrass apre gratuitamente le porte dei suoi siti archeologici a tutte le persone nate a Goni, Orroli e Serri ed espatriate che, durante i mesi di luglio, agosto e settembre, torneranno in Sardegna per le vacanze. La proposta nasce dal desiderio di rafforzare il legame profondo che unisce i sardi alla propria terra, anche quando la vita li costringe lontano. Un legame che non si spezza, ma che si rinnova ogni volta che si torna a camminare tra sentieri antichi, a contemplare il silenzio di pietre millenarie. Il Nuraghe Arrubiu a Orroli, il parco archeologico di Pranu Muttedu a Goni e il santuario nuragico di Santa Vittoria a Serri, gestiti dalla Fondazione Petrass, sono simboli di una civiltà che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia mediterranea, e possono diventare tappe di un viaggio emozionante alla scoperta – o riscoperta – della propria identità di sardi. «Vogliamo che chi è nato in questi luoghi senta di poter tornare a casa, anche attraverso la conoscenza del proprio patrimonio culturale. Questa è un’iniziativa che parla al cuore e che, al tempo stesso, rafforza la consapevolezza di ciò che siamo» – dichiara il presidente Alessandro Boi. Per usufruire dell’ingresso gratuito, sarà sufficiente presentare un documento che attesti la nascita a Goni, Orroli o Serri.